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Buon 25 aprile

Procurarsi qualche “[Non siamo] nè di destra nè di sinistra!” un po’ qualunquista, che anzichè sembrare postideologico fa un po’ ignorantello, e qualche generalizzazione brutale (sono quanto di peggio ci possa essere nella dialettica in generale, figuriamoci in quella politica).

Aggiungere scivolosissime aperture a CasaPound in piena campagna elettorale, nonostante qualche misero tentativo di smentita, come se l’italiano fosse dono di pochi.

Mescolare con qualche personalissima rilettura storica, volta a nobilitare un fascismo che aveva “altissimo senso dello stato e la tutela della famiglia”.

Condire con qualche mancata celebrazione di ricorrenze nazionali, e servire a tavola con motivazioni un po’ banali (“Sono soldi pubblici, non è giusto sprecarli così”. E ancora, “tutti gli attivisti condividono e sposano in toto i valori antifascisti, ma vogliamo sottrarci alle solite polemiche sulla paternità della festa”) .

Beppe Grillo ha detto più volte che il M5S andrebbe ringraziato, perchè è grazie alla sua presenza che movimenti estremisti non fanno il boom di consensi: a questo scopo, più volte ha usato come esempio il percorso di Alba Dorata di Grecia.
Fermo restando che questo non lo può sapere nessuno e che sono solo sue valutazioni, mi preoccupa molto questa totale rimozione della memoria collettiva di una nazione. E abbiamo visto come non si tratti di un episodio isolato, ma piuttosto frequente.

Se Grillo oggi siede in Parlamento (non lui, ma ci siamo capiti), deve dire grazie a chi ha liberato questo Paese dai nazifascisti. Sono molto contento che ci sia ancora chi crede nella democrazia da tutelare e dunque nell’importanza di questi anniversari, anche tra i suoi parlamentari.

Buon 25 aprile a tutti. Anche a chi fa finta di dimenticarsene.

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Due paroline all’on.Lombardi (M5S)

Appena una settimana dopo l’esito delle urne, il Movimento 5 Stelle ha già scelto i capigruppo (pro tempore: dopo tre mesi si cambia, hanno detto): si tratta di Vito Crimi per il Senato e Roberta Lombardi per la Camera.

La prima, ovvia, azione dei media è stata quella di scandagliare nei loro profili per fare le pulci ai neoeletti: è diventata probabilmente una degenerazione dei media, ma è inevitabile per chi si professa paladino della trasparenza. Chiamiamolo pure “contrappasso”: lo usava spesso, circa sette secoli fa, un fiorentino piuttosto famoso.

La prima scoperta fatta negli “archivi segreti” dei due grillini non è stata la più edificante: una mezza “difesa d’ufficio” da parte della neoeletta capogruppo alla Camera, onorevole cittadina Roberta Lombardi.

In un post sul suo blog, l’on.Lombardi scrive: “Da quello che conosco di Casapound, del fascismo hanno conservato solo la parte folcloristica (se vogliamo dire così), razzista e sprangaiola. Che non comprende l’ideologia del fascismo, che prima che degenerasse aveva una dimensione nazionale di comunità attinta a piene mani dal socialismo, un altissimo senso dello stato e la tutela della famiglia”. Montata prevedibilmente la polemica, l’on.Lombardi si è affrettata a spiegare meglio (?) la sua posizione in un nuovo post.

Vado controcorrente. Non mi sento di dire che l’uscita (infelice, molto infelice. Non è molto diverso dalla berlusconiana “Mussolini fece anche cose buone”) sia una apologia del fascismo, bensì che si tratti “solo” di una incauta e personalissima, e come tale pericolosissima, rilettura della storia del Novecento. Certo, non per questo motivo dichiarazioni di questo tipo possono passare sotto silenzio, tanto più alla luce di aperture inopportune.

Da cittadino a onorevole cittadino, però, la spiegazione non mi ha soddisfatto, e mi son sentito in dovere di scrivere a Roberta Lombardi. Dubito troverà il tempo per rispondermi, ma questo è quanto dovevo dirle.

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